Dove ballano gli alberi: California

GOSALDO. Parliamo di California ma non di Stati Uniti. Di un sogno, sì, forse … Forse lo era. Ma è difficile immaginarlo senza averlo vissuto, guardando solo ciò che ne rimane. Un ammasso di pietre e mattoni inghiottiti dalle foglie, un cumulo di detriti che vorrebbero raccontare di più ma non ci riescono e costringono la mente a immaginare tutto.

A immaginare cosa poi?

Un paese, California, sorto nell’Ottocento nei pressi della locanda “Alla California” nel comune di Gosaldo (BL) a seguito della scoperta di un giacimento di mercurio che diede l’avvio alla costruzione di una miniera e quindi del nucleo abitativo. Con l’esaurimento delle risorse minerarie il paese cadde però in una profonda crisi e trovò il modo di risollevarsi solo puntando sul turismo.

Dal primo dopoguerra, ma soprattutto dopo l’apertura della strada carrozzabile (1921 e 1938) della valle del Mis e il servizio di corriere di linea da Belluno, fu possibile un rapido sviluppo turistico di Gosaldo e a California la vecchia osteria dei minatori divenne un alberghetto, poi famoso ‘Albergo Bissoli’ ricostruito dopo l’incendio durante le rappresaglie naziste dell’aprile 1944. L’agglomerato di vecchie case, rimodernate, assunse le sembianze di un piccolo paese con, perfino, la chiesa costruita negli anni ’30 e divenuta parrocchiale nel 1960. California era luogo molto alla moda, conosciuto in tutto il bellunese, accorrevano giovanotti da tutto l’agordino per frequentare l’elegante ristorante con annessa sala da ballo. Nel 1954 venne installata la prima televisione della zona e tutti accorrevano a vedere quella che era considerata una magia meravigliosa.

Fonte: magico veneto.it

Poi venne l’alluvione del 1966. Un anno tragico per l’Italia intera.
Il 4 novembre 1966 California venne spazzata via da una piena di acqua e fango proveniente dai torrenti Mis e Gosalda che si incrociavano proprio in corrispondenza dell’abitato. L’ondata spazzò via il paese coinvolgendo tutta la Valle del Mis.
Il sogno che era venne per sempre infranto e oggi non ne rimane che un lembo di terra sopra la terra, sotto la ghiaia che mani disperate hanno scavato per recuperare un caro ricordo.

California oggi è un luogo di quiete e malinconia …

Un anziano attraversa il ponte e guarda da lontano il suo paese perduto: quasi ha dimenticato com’era. Quei brandelli di mattoni non gli assomigliano per nulla, al posto degli alberi c’erano i ragazzi che ballavano il valzer, c’erano la chiesa e i bambini. Alza lo sguardo al cielo e sì, riconosce le montagne: sono sempre meravigliosamente le stesse. Allora non c’è dubbio, quel posto è davvero California …
Si mette a immaginare …

A immaginare cosa poi? Non c’è nient’altro da dire.

Irene P.

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